Anche Sinistra per Cernusco si aggiunge ai più di duecento cittadini che nei giorni scorsi hanno chiesto a Rita Zecchini di mettersi nuovamente a disposizione come prima Sindaca della città.

Cernusco merita una nuova amministrazione che voglia migliorare i risultati positivi dei dieci anni appena passati, tenendo come principale obiettivo l'attenzione ai diritti, alle fasce di popolazione più deboli, alla difesa dell'ambiente e del territorio. Chi ha approvato l'atto di indirizzo per l'ampliamento del centro commerciale Carosello, con tutta evidenza, si è allontanato da un percorso virtuoso che, seppur migliorabile, ha rappresentato un esempio di buona amministrazione attenta all'interesse collettivo.  

Oggi nella nostra città non occorrono grandi opere o effetti speciali, ma un cambio di passo. A Cernusco sarà possibile raggiungere importanti obiettivi solo partendo dai dettagli, dall'ascolto paziente di tutte le voci della comunità cernuschese e da uno sguardo attento a quanto accade al di là dei confini comunali. Questo è stato il tratto distintivo dell'impegno di Rita Zecchini durante la sua esperienza da assessore e da qui vogliamo ripartire. Cernusco potrà essere ancora più bella, più giusta e più accogliente se avrà un'amministrazione locale attenta al benessere e alla salute delle persone, in grado di dare spazio alla voglia di dire, fare e partecipare di singoli cittadini, associazioni, scuole, famiglie e imprese.

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Un grande abbraccio e tanta voglia di andare avanti a fare bene, insieme.
Potremmo sintetizzare così l'incontro di mercoledì 15 febbraio di Sinistra per Cernusco. L'abbraccio è quello collettivo e solidale a Rita Zecchini, dopo l'intollerabile trattamento che gli è stato riservato da Vivere e PD, nonostante gli anni di impegno serio e i risultati ottenuti.

Ora però lo sguardo è puntato in avanti. Sinistra per Cernusco alle prossime elezioni amministrative ci sarà. Perché ha ancora tanto da dire e da fare per la città, a partire dallo stop all'ampliamento del Carosello.
Sono stati tanti gli interventi che nella serata hanno portato stimoli e idee, ma soprattutto hanno fatto emergere la necessità di tornare ad una politica locale equilibrata e attenta al territorio, alla salute e ad uno sviluppo sostenibile.

Leggi tutto: Ci candidiamo a governare la città

La scelta del Sindaco Comincini di ritirare le deleghe all'Assessore Rita Zecchini è grave e sbagliata: rappresenta un cedimento al diktat di PD e Vivere Cernusco emesso a mezzo stampa all'indomani del NO di Sinistra per Cernusco all'ampliamento del Centro commerciale Carosello.

Siamo di fronte a una scelta di natura esclusivamente politica, di cattiva politica, in quanto l'atto d'indirizzo portato in Consiglio comunale era privo di valenza amministrativa, estraneo agli obiettivi programmatici concordati dalla coalizione, nonché in palese contraddizione con il PGT vigente che si fonda su una gestione complessiva, più armonica e di lungo periodo del territorio.

Una buona esperienza amministrativa viene così trascinata verso un brutto epilogo, sacrificando sull'altare degli interessi di parte un lavoro di squadra a cui l'Assessore Zecchini e tutta Sinistra per Cernusco hanno fornito passione, competenze e idee.

Leggi tutto: Rita Zecchini cacciata dalla giunta

Apprendiamo dalla stampa di essere stati cacciati da casa nostra.
PD e Vivere Cernusco, con un comunicato stampa che neppure il Sindaco ha firmato, ci buttano fuori dalla coalizione per un voto contrario su un progetto estraneo al programma elettorale con cui la nostra maggioranza si era presentata e impegnata con gli elettori.

Non è questo il modo di fare politica che ci appartiene.

Quanto avevamo da dire contro l'ampliamento del centro commerciale Carosello l'abbiamo detto pubblicamente in Consiglio Comunale e non l'abbiamo mai nascosto ai nostri compagni di squadra.

Noi andiamo avanti perché abbiano ancora tanto da dire e da fare per Cernusco. 

Le nostre porte sono sempre aperte.

Riportiamo parte dell'intervento del nostro Consigliere Comunale Danilo Radaelli del primo Febbraio, in relazione al nuovo atto d'indirizzo riguardante il centro commerciale Carosello:

Mi scuso fin da ora per la lunghezza di questo intervento, in cui cercherò di chiarire perché Sinistra per Cernusco ha deciso di esprimere parere negativo sull'atto di indirizzo in discussione, cioè perché intendiamo negare il consenso ad un'operazione che riteniamo sbagliata e dannosa per la nostra città.

Ma prima di procedere devo fare una premessa, una digressione.       

Sinistra per Cernusco ha lavorato all'interno di questa maggioranza per dieci anni con orgoglio e soddisfazione. Crediamo fermamente che la Cernusco di oggi sia migliore di quella che avevamo iniziato ad amministrare nel 2007, da mille punti di vista.
In questi anni nulla è stato semplice: abbiamo attraversato la peggior crisi economica del dopoguerra, una crisi che ha aggredito ferocemente l'Italia e i cui effetti non hanno lasciato indenne neanche la nostra città. Anche i governi nazionali non ci hanno dato una mano.
Alle difficoltà esterne, a volte si sono sommate quelle interne. La nostra coalizione è composta da tre forze politiche diverse, con sensibilità differenti. Nonostante ciò siamo sempre riusciti a restare uniti, perché non abbiamo mai messo l'interesse di parte davanti alla ricerca di soluzioni che fossero prima di tutto un bene per la comunità cernuschese. Di questo buon operato e della capacità di camminare insieme dobbiamo essere orgogliosi e darci merito ognuno, ma senza dubbio il nostro Sindaco Eugenio Comincini ne è stato condizione necessaria, soprattutto per il suo lavoro paziente nei passaggi più delicati e complessi.
Il passaggio di questa sera è uno di quei momenti complessi. Oggi il Consiglio comunale è chiamato ad esprimere nuovamente un parere su un'operazione che non era parte del nostro programma elettorale. Ne di quello del 2007, ne di quello del 2012. La decisione di portare avanti questo progetto chiama pertanto in causa la responsabilità di ogni gruppo, di ogni forza politica, senza alcun impegno programmatico.

Leggi tutto: Non abbiamo smarrito la strada

Domenica 17 aprile andremo a votare, perché è un diritto e un dovere civico, anche se avremmo preferito che questa consultazione venisse accorpata con le elezioni amministrative che si terranno in molti comuni, in modo da poter risparmiare denaro pubblico e garantire un'informazione più approfondita.

Domenica 17 aprile voteremo SI per fermare le trivelle. Votiamo SI per tutelare il mare, un inestimabile bene comune, e porre un limite temporale alle concessioni rilasciate alle società petrolifere per cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane. Votiamo SI per nuove politiche energetiche che puntino finalmente sulle fonti rinnovabili.

Leggi tutto: Referendum Trivelle - Il 17 Aprile noi votiamo SI

"Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere" questo è il monito che Piero Calamandrei faceva a chi aveva la responsabilità pubblica della formazione dei ragazzi. A chi aveva a cuore la democrazia e la libertà, questo padre costituente ricordava poi che i totalitarismi mirano spesso a controllare la scuola, costruendone di proprie o svilendo, screditando e impoverendo quelle statali. Se quest'ultima è la ricetta, Calamandrei ci chiedeva di "tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina".

Oggi per noi tenere d'occhio significa, oltre che opporsi alle continue controriforme di governo, impegnarsi per attivare circuiti virtuosi. In un certo senso provare a coltivare. Parola da cui non a caso deriva anche cultura, che proprio nella scuola dovrebbe trovare terreno fertile. Coltivare quindi rapporti e relazioni con i genitori, con gli insegnanti e con tutti quei professionisti che gravitano in questo mondo, per tentare di costruire sinergie volte a valorizzare le tante competenze ed energie presenti sul territorio. Coltivare progetti coraggiosi come quelli del nuovo Polo Scolastico, in grado di creare allo stesso tempo una scuola di prossimità, in una zona della città in cui mancava, un centro di cultura e anche un luogo bello, capace di diventare un centro di aggregazione, di comunità e di partecipazione. Coltivare strumenti poi come il nuovo Piano per il Diritto allo Studio, che a Cernusco riuscirà finalmente ad coniugare l'importante, ma inflazionata, parola "innovazione" con il concetto più umano ed essenziale di "inclusione".

Leggi tutto: In distribuzione il nuovo foglio informativo

Abbiamo appreso con rammarico la scelta del Sindaco Eugenio Comincini di revocare le deleghe assessorili a Maurizio Rosci. Quando ci è stata comunicata la volontà di procedere in questa direzione, siamo da subito intervenuti per verificare se esistessero le condizioni per evitare questo epilogo e per ricomporre la frattura che ha minato quel tipico rapporto fiduciario che lega sindaco e assessori. Dopodiché, non abbiamo potuto che prendere atto di una scelta che, è bene sottolinearlo, ha coinvolto il primo cittadino e un componente della giunta, entrambi dello stesso partito.

Fino all'ultimo abbiamo provato a tenere unita una squadra di cui è stato possibile verificare sul campo le enormi capacità e che ha permesso alla nostra città di continuare a migliorarsi nonostante un periodo storico decisamente complesso. Proprio la collegialità e l'ostinata volontà di fare sintesi tra sensibilità differenti, così come il rispetto reciproco tra i rappresentanti delle formazioni politiche della nostra coalizione, sono stati il principale segreto di un'azione amministrativa che ha dato buoni frutti. Questo significa che nessuna forza politica, né tanto meno il singolo esponente, ha mai potuto arrogarsi l'esclusiva di singoli interventi o addirittura dell'intera attività amministrativa. Ognuno ha fatto e dovrà fare la sua parte, con spirito di servizio e quel tanto di umiltà che necessita ogni incarico svolto nell'interesse della cittadinanza. Ed è proprio il rispetto di questo interesse collettivo che ci impone di portare a termine, da qui al 2017, i tanti progetti avviati in questi anni.

Leggi tutto: Ritiro deleghe a Maurizio Rosci: alcune considerazioni e un ringraziamento

Sinistra per Cernusco organizza una serata di approfondimento sul fenomeno migratorio, per metterne in evidenza la complessità, i punti critici e le enormi ricchezze che porta con sé.

In questi anni l’Italia è stata approdo o semplice avamposto di arrivi, fughe e ripartenze di migliaia di persone che intraprendono viaggi difficili, pericolosi, con l’unico obiettivo di migliorare e rendere più civile e accettabile la propria condizione di essere umani.
Troppo spesso la politica e i media spettacolarizzano in modo cinico la parte finale di questo percorso, dimenticando del tutto le motivazioni di queste odissee. Noi intendiamo proporre un percorso inverso, per conoscere le storie delle persone e dei paesi da cui provengono. Vogliamo quindi proporre nella nostra città un approfondimento serio su questo tema, capace di sondare quanto, anche in questo caso, sia effettivamente più profondo il mare.

Lo faremo mercoledì 18 Novembre alle ore 21.00 nella sala Camerani della Biblioteca Civica (via Fatebenefratelli) con l'aiuto di alcuni esperti, che affronteranno il tema da diversi punti di vista: Stefano Galieni, responsabile nazionale immigrazione del PRC, inquadrerà la questione sul piano politico nazionale ed internazionale, Raffaele Masto, giornalista di Radio Popolare e curatore del blog Buongiorno Africa, parlerà dei paesi d'origine dei migranti, Fausto Fenaroli, socio del NAGA (Associazione Volontaria di Assistenza Socio-Sanitaria e per i Diritti di Cittadini Stranieri, Rom e Sinti) ci parlerà della situazione dei migranti a Milano, mentre Alessandro Braga, anche lui giornalista di Radio Popolare, ci racconterà il cuore e la pancia della Lombardia, teatro di eccezionali episodi di accoglienza, così come di emblematici fatti di razzismo e chiusura. La serata sarà coordinata dal Capogruppo di Sinistra per Cernusco in Consiglio comunale, Danilo Radaelli, che da anni lavora a Milano nel mondo dei migranti e dei richiedenti asilo.

Leggi tutto: Come è profondo il mare

Riportiamo l'intervento del nostro Consigliere Comunale Danilo Radaelli del 4 Novembre, in relazione all'approvazione del piano di diritto allo studio:

Buonasera a tutti e tutte,
La discussione e l’approvazione del piano di diritto allo studio è sempre un momento particolarmente importante per tutta la città, uno sguardo progettuale e programmatico sul futuro. L’analisi e la lettura di questo denso documento deve andare oltre i numeri e le cifre, sicuramente fondamentali e la fotografia iniziale ci dà un quadro numerico molto preciso e vasto perchè numeri e cifre da soli non bastano a descrivere l’impianto valoriale e una concezione dell’educazione articolata e profonda come ci ricorda la bella citazione posta in calce al documento, un’educazione che stimola a porre dei problemi e discuterli.
Nel mio intervento cercherò di sottolineare e mettere in evidenza alcune parole chiavi che ci permettono, a mio avviso, di poter orientarci al meglio per la discussione, e ci aiutano a fornire un’opinione quanto più aderente alla realtà. Diciamo una sorta di alfabeto educativo, con i piedi saldamente a terra.foto scuola
La prima parola chiave è Inclusione, scritta con la I maiuscola. Inclusione riguarda tutti e tutte, e farla realmente non vuol dire fornire servizi a pioggia senza criterio, ma affinare al meglio tutti gli strumenti che permettono una valutazione maggiormente approfondita dello specifico bisogno educativo. Già dall’anno scorso con l’istituzione in forma sperimentale del nuovo protocollo sulla disabilità, numerosi sono stati i benefici in ambito educativo, economico e di efficacia dell’intervento. La costruzione e l’adozione di questo protocollo quest’anno ha permesso di fare un ulteriore passo in avanti, ampliando la tipologia di studenti che possono beneficiare dell’intervento e includendo interventi pensati e articolati a livello di classe. Questo è stato possibile grazie ad una metodologia capace di raccogliere, oltre le certificazioni, un gran numero di informazioni, attraverso un’ottica di confronto e dialogo con le scuole, come il documento stesso recita. Un inclusione pensata, ragionata e programmata.
Altra parola chiave è Condivisione. Una modalità operativa che ha visto il comune lavorare in sinergia con gli istituti scolastici, condividendo obiettivi, strumenti e interventi. Un esempio su tutti sono i contributi per il miglioramento e l’ampliamento dell’offerta formativa, e in particolare la progettazione interistituzionale. Vengono presentati tre ambiti, che sono oggi decisivi per attrezzarsi, crescere e formarsi nella nostra società: l’ambito interculturale, con il lungo percorso che porta alla festa delle culture, l’ educazione alla cittadinanza e alla legalità, con la bella creazione del consiglio comunale dei ragazzi , e un ambito strategico come quello dell’educazione all’affettività, dove le questioni di genere vengono affrontate con delicatezza e intelligenza. Democrazia, differenza e incontro, parole sane per un domani più giusto.

Leggi tutto: Piano di diritto allo studio - Un alfabeto educativo con i piedi saldamente a terra

Cinema e politica sono stretti da un legame profondo, un binomio indissolubile che va dai primi esperimenti dei fratelli Lumière fino all'attualità più prossima, come la marcia degli scalzi al Festival di Venezia del 2015. Ecco perché occuparci di cinema e politica oggi: prima di tutto per comprendere il presente, perché vedere e ascoltare immagini cinematografiche (ma non solo) è un’attività di lettura critica del nostro tempo. In secondo luogo per capire come la narrazione degli eventi possa segnarne anche il corso o cambiarne la direzione.

Sotto la guida attenta (e la regia!) di Marcello Moriondo affronteremo un breve percorso nel cinema italiano e internazionale, suddividendolo in due tempi (ottobre e febbraio) e in quattro nuclei tematici.

Nei primi due incontri, che si terranno a ottobre, l’attenzione sarà puntata sui drammi e i nodi politici che viviamo nel presente e che, inevitabilmente, scaturiscono da come si è snodata la nostra storia.
Il primo incontro sarà dedicato ai drammi del razzismo e dell'immigrazione visti con gli occhi del cinema. Il grande schermo è riuscito a squarciare l’ipocrisia del perbenismo, del buonismo e della propaganda legati a questi due temi? E riesce a farlo più o meno efficacemente da quando a imperversare è l’immagine televisiva?
L'incontro successivo sarà invece dedicato al cinema italiano a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri, ripercorrendo alcuni eventi fondamentali: il movimento operaio, la contestazione studentesca, le stragi del terrorismo nero, le BR e l’omicidio Moro, Peppino Impastato, Mani Pulite, la nuova destra, Genova 2001. Un'attenzione particolare verrà prestata agli interventi della censura nei film.

Leggi tutto: Visioni Politiche - Quattro incontri su cinema e politica

Sinistra per Cernusco aderisce alla Marcia delle Donne e degli Uomini scalzi. L’appuntamento a Milano è per venerdì 11 settembre alle 21, dalla stazione di Porta Genova alla Darsena.
Qui di seguito l'appello dei promotori della Marcia che si svolgerà a Venezia e in molte città italiane:

E' arrivato il momento di decidere da che parte stare. E' vero che non ci sono soluzioni semplici e che ogni cosa in questo mondo è sempre più complessa. Ma per affrontare i cambiamenti epocali della storia è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte.

Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi. Di chi ha bisogno di mettere il proprio corpo in pericolo per poter sperare di vivere o di sopravvivere. E' difficile poterlo capire se non hai mai dovuto viverlo. Ma la migrazione assoluta richiede esattamente questo: spogliarsi completamente della propria identità per poter sperare di trovarne un'altra. Abbandonare tutto, mettere il proprio corpo e quello dei tuoi figli dentro ad una barca, ad un tir, ad un tunnel e sperare che arrivi integro al di là, in un ignoto che ti respinge, ma di cui tu hai bisogno.

Sono questi gli uomini scalzi del 21°secolo e noi stiamo con loro. Le loro ragioni possono essere coperte da decine di infamie, paure, minacce, ma è incivile e disumano non ascoltarle.

La Marcia degli Uomini Scalzi parte da queste ragioni e inizia un lungo cammino di civiltà. E' l'inizio di un percorso di cambiamento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo globale di capire che non è in alcun modo accettabile fermare e respingere chi è vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano.

Leggi tutto: Sinistra per Cernusco con le donne e gli uomini scalzi

Per il presidente di Regione Lombardia, il leghista Roberto Maroni, “libera scelta” non significa soltanto dare più soldi alle scuole private, ma abbandonare a se stessi gli studenti che frequentano la scuola statale, “liberi di scegliere”, appunto, se acquistare o meno i libri di testo.

Infatti quest'anno i contributi della dote scuola finalizzati “esclusivamente per l’acquisto dei libri di testo e/o dotazioni tecnologiche” arriveranno a fine settembre, fuori tempo massimo per chi in questi giorni tornerà sui banchi di scuola. Le soluzioni? O rinviare l'acquisto a scuola già avviata o provare a convincere i negozianti ad anticiparli in attesa della dote, come suggerito dall’Assessora regionale Aprea, scaricando sui commercianti una responsabilità e un peso non facilmente sopportabili di questi tempi.

Siamo di fronte ad una scelta inaccettabile di Regione Lombardia a guida leghista, oltre che ad un chiaro esempio di inefficienza e superficialità! I primi a subirne le conseguenze saranno la scuola pubblica statale in generale e gli studenti frequentanti la scuola media o i percorsi di istruzione fino al compimento dell’obbligo scolastico (classi prime e seconde delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi di istruzione e formazione professionale). Da quest'anno infatti sono esclusi dai contributi gli studenti delle scuole elementari e gli studenti delle superiori dal terzo anno in poi: a questi ultimi toccherà pagarsi i libri e tutto il resto dell’occorrente scolastico. A Cernusco il problema riguarda circa 150 ragazze e ragazzi.

Leggi tutto: Dote scuola - La Regione Lombardia è in ritardo e gli studenti della scuola statale pagano il conto

Partiamo dalla fine. Crediamo che le scelte di Alexis Tsipras operate dalla vittoria elettorale ad oggi siano state frutto di una strategia giusta e lungimirante. Anche la decisione di accettare obtorto collo le condizioni imposte dalla troika e in primo luogo dal ministro delle finanze tedesco, si spiega con la necessità di provare ad uscire da una situazione di stallo, che non dura da cinque mesi, come ci raccontano le cronache giornalistiche embedded, ma da anni in cui hanno prevalso il malaffare e la corruzione nella gestione della crisi e delle scelte imposte da Commissione Europea, BCE e FMI, i cosiddetti “creditori”.
Ora, credere che il governo Tsipras, che ha ereditato un paese allo stremo e con un debito pubblico al 180% del PIL (il più alto in Europa, seguito da Italia, Portogallo e Irlanda), potesse risolvere tutti i problemi in un arco di tempo strettissimo e con rapporti di forza così sfavorevoli, era illusorio e irrazionale. La scelta del premier greco è stata quella di provare a intavolare una vera trattativa a livello europeo (e internazionale), che mettesse al centro la necessità di risollevare economia e società greca, ponendo come questione centrale la ristrutturazione del debito pubblico e quindi quella montagna di interessi che ogni anno la popolazione ellenica è stata costretta a versare ai creditori, rinunciando a servizi essenziali.
Seguendo la trattativa attraverso i media italiani, sembrava invece di trovarci di fronte ad un popolo scellerato di bancarottieri - guidato da un governo irresponsabile -, che in questi anni avrebbe vissuto al di sopra delle proprie possibilità, arroccato a scandalosi privilegi o addirittura nullafacente. La realtà è ben diversa, come ci hanno spiegato alcuni giornalisti ed economisti, tra cui Vladimiro Giacché, dal quale prendiamo in prestito qualche esempio: «I greci lavorano troppo poco. Falso. Prima della crisi i greci lavoravano in media 44,3 ore alla settimana. La media dell’Unione Europea è di 41,7 ore, quella tedesca è di 41 ore. I greci sono sempre in vacanza. Falso. I lavoratori greci godono di 23 giorni di vacanza all’anno. Il record europeo è dei Tedeschi: 30 giorni. […] I greci hanno delle pensioni d’oro, e sono tutti baby-pensionati. Falso due volte. I lavoratori maschi vanno in pensione in media all’età di 61,9 anni. In Germania a 61,5 anni. Le presunte “pensioni d’oro”, poi, sono queste: una media di 617 euro al mese, pari al 55% della media della zona euro (con i due terzi dei pensionati che devono tirare avanti con meno di 600 euro al mese» (V. Giacché, Titanic Europa. La crisi che non ci hanno raccontato, 2012).

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In queste settimane di celebrazione per il 70° anniversario della Liberazione, come Sinistra per Cernusco abbiamo riflettuto molto su alcune parole chiave della lotta partigiana. Abbiamo ragionato quindi sull'importanza dell'etica, della democrazia, sul lavoro e sulla cultura. Valori importanti che legarono tutte quelle donne e uomini che decisero di sacrificare la propria vita per combattere il nazifascismo. Italiani che si resero protagonisti della Resistenza, non solo per il legittimo rifiuto delle profonde ingiustizie viste e vissute durante il Ventennio, ma soprattutto perché guidati da idee politiche alte e forti: persone che non ebbero paura di rischiare in prima persona, per costruire un paese nuovo e più giusto.

Questo numero primaverile del nostro foglio informativo è dedicato a due di quelle parole chiave. Parleremo innanzitutto di cultura, strumento di resistenza all'omologazione, di apertura al mondo, in tutte le sue differenze e peculiarità. Insomma, cultura come antidoto efficace per sconfiggere la paura dell'altro e per guardare il mondo con più fiducia. Parleremo poi di lavoro. Parola preziosa a cui è dedicato il primo articolo della Costituzione più bella del mondo, la nostra, quella nata dalla Resistenza. Un lavoro che dovrebbe essere sempre sano, sicuro e dignitoso, un pilastro su cui costruire dignità personale, progetti di vita e quindi anche il futuro. Negli ultimi vent'anni, scelte miopi e sbagliate hanno però svuotato queste due parole. La cultura è stata ridotta a merce di scarso valore, a voce di bilancio comprimibile, mentre il lavoro si è trasformato in una variabile dipendente dallo stato di salute dell'impresa e dalle congiunture economiche.

Leggi tutto: In distribuzione il nostro foglio informativo

In occasione del 70° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, vorremmo portare il nostro piccolo contributo, fare un augurio e alcuni ringraziamenti.

In questi giorni abbiamo letto con piacere il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla rivista MicroMega, in occasione del numero speciale sulla Resistenza.

Un messaggio interessante sotto parecchi punti di vista. In primo luogo, perché pone la Liberazione dal nazifascismo come “evento centrale della nostra storia recente”. In secondo luogo, perché descrive il ventennio fascista non solo come dittatura, ma anche come epoca di conformismo, dalla quale è però emerso un popolo in grado di reagire “anche con le armi in pugno, con la resistenza passiva nei lager in Germania, con l’aiuto ai perseguitati, con l’assistenza ai partigiani e agli alleati, con il rifiuto, spesso pagato a caro prezzo, di sottomettersi alla mistica del terrore e della morte”.

Ma il messaggio contiene anche un importante elemento di rottura rispetto alla vulgata dominante dell'ultimo ventennio appena trascorso, intrisa di retorica sulla “memoria condivisa” e sul “sangue dei vinti”. Il Presidente Mattarella infatti afferma senza mezzi termini che “la ricerca storica deve continuamente svilupparsi” ma “senza pericolose equiparazioni” fra i due campi in conflitto (con buona pace dei vari Pansa e Vespa, ci verrebbe da aggiungere...).

Leggi tutto: 25 Aprile - Una scelta di parte

Riportiamo l'intervento del nostro Consigliere Comunale Danilo Radaelli del 25 Marzo, in relazione all'approvazione dello statuto dell’Unione dei Comuni:

Buonasera a Tutti e Tutte,
il mio intervento cercherà di dare una visione complessiva della questione, sottolineandone le potenzialità, l’aspetto sperimentale e anche le criticità, le cose da valutare o da cambiare in corsa. Credo che adottare questo approccio sia il compito del consiglio e dei consiglieri, per scandagliare i documenti, sopratutto su questioni cosi importanti. Come Sinistra per Cernusco siamo da sempre favorevoli ad una gestione associata dei servizi, ad una collaborazione attiva tra comuni, anche laddove non esistono obblighi di legge. Intorno a noi abbiamo tanti esempi positivi di questa modalità di azione. Basterebbe pensare alla costituzione del “Tavolo permanente di coordinamento sullo sviluppo delle politiche attive del lavoro” nel 2009, al recente protocollo sul lavoro, o anche al Parco Est delle Cave, frutto dell’incontro di 5 Comuni che in completa autonomia hanno deciso di costituire questa “grande opera” verde. Oggi decidiamo di intraprendere una nuova strada, utilizzando uno degli strumenti offerti dalle legge per consolidare la collaborazione tra enti: l’Unione dei Comuni.

Leggi tutto: Unione dei Comuni - Un percorso giusto da monitorare

Pubblichiamo la lettera che Yannis Bourboulis ha voluto scrivere per noi sulla nuova Grecia che sta nascendo dopo la vittoria di SYRIZA:

Per la prima volta un partito appartenente alla sinistra radicale vince le elezioni politiche in Grecia: SYRIZA raggiunge il 36,34% dei voti, conquistando la maggioranza relativa e sfiorando la maggioranza assoluta con l’assegnazione di 149 seggi (su 300) in parlamento. L’ascesa di SYRIZA  - passato dal 4%  e poi al 27% del 2012, fino alla vittoria attuale – testimonia della capacità dimostrata da Alexis Tsipras e dalla sinistra radicale di ascoltare e raccogliere la voce della popolazione stremata dalla disoccupazione e dalla austerità, facendosi carico di una vera e propria emergenza umanitaria e assumendo la responsabilità di farvi fronte in tempi rapidi.

La scelta di SYRIZA in merito all’alleanza di governo col partito ANEL (Greci  indipendenti di centrodestra, che ha raccolto il 4,75% dei voti) ha suscitato sorpresa, e qualche malevolo commento,  presso la stampa europea che ne ha dato spesso una lettura riduttiva e/o fuorviante. Il partito ANEL non è una formazione neonazista, né si è costituito a scopi meramente elettorali immediatamente prima del voto: si è invece formato nel febbraio 2012 dalla fuoriuscita di appartenenti al partito Nea Dimocratìa  (la Nuova Democrazia, partito di centrodestra aderente al PPE, come l’NCD attuale alleato del PD) in disaccordo con i vertici del partito che avevano clamorosamente abbandonato la posizione ostile al “memorandum” (la lista dei tagli imposta dalla troika BCE, FMI, UE) per abbracciare in pieno la politica dell’austerità.  A Samaras, capo della Nea Democratìa, imputavano la svendita della linea anti memorandum in cambio della poltrona da primo ministro, come effettivamente accaduto in seguito. Pertanto ANEL si è evidenziato da subito come possibile alleato di SYRIZA, avendone condiviso con chiarezza il rifiuto delle politiche economiche di austerità che, nonostante i tagli imposti, hanno portato il rapporto deficit/PIL dal 120% all’attuale 180%.

Leggi tutto: 25 Gennaio 2015 – La speranza arriva

Esprimiamo vicinanza e solidarietà all'Arch. Marco Acquati, Direttore dell'Area Tecnica del Comune di Cernusco s/N, che nelle scorse settimane è stato oggetto di gravi minacce in perfetto stile mafioso.

Siamo da sempre convinti che la buona amministrazione, di cui ha dato ampia prova il nostro comune, sia il frutto di un lavoro serio, trasparente e caparbio di tante persone come l'Arch. Acquati. Ci sentiamo ampiamente coinvolti in questo impegno, sia come rappresentanti istituzionali che come semplici cittadini. Per cui il compito di contrastare ogni tentativo di sopraffazione e di promuovere una cultura della legalità spetta anche a noi e ci deve vedere sempre attivi e presenti.

In questo momento la prima e più importante risposta contro queste minacce è arrivata dallo stesso Acquati: ha proseguito con riserbo e coraggio il suo importante lavoro.

Pubblichiamo il manifesto di presentazione dell'assemblea nazionale dell'Altra Europa, che si terrà il 17 e il 18 gennaio a Bologna:

La più grave crisi che il nostro mondo abbia conosciuto non accenna a finire. Anzi, diventa permanente producendo una costante regressione sociale, politica, culturale, morale ed ecologica. Essa affonda le radici nelle gigantesche diseguaglianze, nell’umiliazione del mondo del lavoro, nel dissennato sfruttamento della natura e dei beni comuni che hanno caratterizzato l’ultimo quarto di secolo. E, per crudele paradosso, continua ad accentuare quelle diseguaglianze e quella spoliazione, a causa della gestione di un potere sempre più monopolizzato da una piccola minoranza di speculatori globali, in un circolo vizioso che deve essere spezzato.

L’Unione Europea, lungi dal rappresentare una possibile alternativa a questo stato di cose, ne esprime un volto ottuso e meschino, accanendosi con politiche di austerità che nel favorire i Paesi più forti provocano l’ulteriore impoverimento e il degrado – vera e propria asfissia sociale – di quelli più fragili.

E tuttavia anche in Europa, proprio sulla sponda del Mediterraneo, si è aperta una breccia. Come già è successo in America Latina, la storia sembra essersi rimessa in movimento anche qui. In Grecia, in primo luogo, dove Syriza è possibile forza di governo e dove una vittoria il 25 gennaio mostrerebbe a tutti che quanto viene presentato come impossibile in realtà possibile è. In Spagna, dove Podemos è oggi il primo partito per popolarità. Di qui può partire quel processo di radicale inversione delle politiche europee, l’unico che ci può salvare – perché nessun Paese può farcela da solo se non cambia l’Europa.

Leggi tutto: Siamo a un bivio

In una sala colma di gente, venerdì 9 Gennaio abbiamo avuto l'onore di ospitare nella biblioteca di Cernusco il Segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista Paolo Ferrero. È stata l'occasione per parlare del suo ultimo libro "La truffa del debito pubblico" (edizioni DeriveApprodi). Libro in cui, con dovizia di particolari e continui riferimenti storici, Ferrero ci spiega che il debito pubblico non è sempre esistito in Italia, almeno nelle proporzioni che oggi conosciamo.

Il segretario di Rifondazione ha voluto dedicarsi a questo argomento, perché ormai da anni la discussione politica italiana si è ridotta ad un problema di copertura finanziaria e, in questo problema, la questione del debito pubblico è assolutamente centrale. Nel nostro paese il debito pubblico è diventato ormai una specie di peccato originale, che giustifica e autorizza qualunque politica di austerity. Ma se i soldi in Italia ci fossero? Se la scarsità fosse prodotta artificiosamente?

Nel libro, oltre a dimostrare la bontà di questa tesi, Ferrero spiega come aver fatto crescere enormemente il debito pubblico sia stato utile per imporre una ridistribuzione delle ricchezza verso le classi più agiate e per tagliare pesantemente il welfere costruito nel dopoguerra.

Leggi tutto: Biblioteca piena per Ferrero

Sinistra per Cernusco è felice di ospitare venerdì 9 Gennaio alle 21.00, nella biblioteca della nostra città, l'incontro organizzato dai circoli PRC della zona Adda-Martesana con il Segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista Paolo Ferrero.

Sarà occasione per approfondire il tema del debito pubblico, leva che la politica italiana ha utilizzato negli ultimi decenni per giustificare privatizzazioni, tagli del welfare, riduzione dei diritti e in questi mesi perfino per corrodere i più basilari meccanismi democratici.

Nel suo libro "La truffa del debito pubblico", Ferrero spiega con dovizia di particolari come le dimensioni attuali del debito nazionale non siano frutto dell'opera disgraziata di un popolo scialacquone che ha vissuto per troppo tempo al di sopra delle proprie possibilità, quanto invece l'effetto di una precisa scelta politica presa nel 1981 dall'allora ministro del Tesoro Beniamino Andreatta. Quella decisione, concertata con il Governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi, portava lo Stato alla cessione della propria sovranità monetaria, chiudendogli in pratica i rubinetti e costringendolo quindi a finanziarsi sul mercato. Un provvedimento scellerato che innalzava per la prima volta i tassi d'interessi dei titoli di stato sopra i valori dell'inflazione reale. Una strada che gli Stati Uniti, il Giappone e la Cina si sono ben guardati da intraprendere e che ha portato il nostro rapporto debito/Pil dal 60% del 1981 all'astronomico 120% del 1996.

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Lavoro, istruzione e salute: tre diritti fondamentali della nostra Costituzione, tre pilastri del welfare, sempre più bersaglio di attacchi frontali. Pensiamo all'ennesima e inutile precarizzazione del mondo del lavoro presente nel jobs act o alle cariche contro gli operai della AST di Terni. Matteo Renzi continua sulla strada tracciata da Monti e Letta, realizzando parte dei programmi elettorali di Berlusconi che proprio il Centro-Sinistra aveva combattuto per anni.

Le mobilitazioni di questi mesi e la proclamazione dello sciopero generale di oggi 12 dicembre dimostrano però che nel Paese sta emergendo una forte contrarietà a queste politiche, che negano il futuro a milioni di persone. Si sta prendendo coscienza che cambiamento non è per forza sinonimo di miglioramento e, di contro, che l'Italia non ha bisogno di velocità ma di scelte giuste.

Quei tre pilastri sono al centro dell'azione di Sinistra per Cernusco e in queste pagine vorremmo raccontarvi quanto abbiamo fatto nella nostra città per difenderli e per renderli effettivi. Siamo di fronte ad esempi concreti che richiamano la necessità di una Sinistra unita e presente nelle istituzioni e nella società, perché ogni giorno di assenza ha effetti enormi: pensiamo all'incapacità di bloccare le proposte di riforma del Senato e della legge elettorale.

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Ancora tre importanti passi verso la costruzione del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) "Est delle Cave", uno dei più grandi dell'area metropolitana milanese:

  1. PROGRAMMA PLURIENNALE DEGLI INTERVENTI - Il 30 giugno il Consiglio comunale ha approvato il Programma Pluriennale degli Interventi (PPI) del Parco, in cui sono inclusi i provvedimenti che verranno realizzati nei prossimi tre anni. Opere che riguarderanno l'accessibilità al Parco (parcheggi e piste ciclabili) e la riqualificazione di una delle aree di maggiore pregio di tutta l'area: il bosco del Fontanone di Cernusco;
  2. FORUM CONSULTIVO - Sempre a giugno è stato avviata la formazione del Forum consultivo di partecipazione, previsto dalla convenzione del PLIS. Oltre alla nomina di due rappresentanti per Consiglio comunale (finora solo Cernusco e Brugherio hanno eletto i propri), l'adesione al Forum attraverso è stata aperta un bando pubblico anche ad associazioni ambientaliste, agricoltori e comitati;

    Leggi tutto: Un parco sempre più grande e più attivo

Crisi e lavoro sono sempre stati al centro dell'attività del mio assessorato, in una visione sovracomunale. Mi riferisco in particolare alla costituzione nel 2009 del "Tavolo permanente di coordinamento sullo sviluppo delle politiche attive del lavoro" e alla centralità del tema del lavoro all’interno del documento di programmazione territoriale del "Piano di Zona" del distretto 4 ASL MI 2. Un'attenzione che ha portato la nostra e altre Amministrazioni comunali della nostra zona ad aderire alla manifestazione del 14 dicembre 2013 "La Martesana per il lavoro" e ad organizzare il convegno del 22 febbraio 2014 "Green Economy e nuove tecnologie per il rilancio dell'economia e del lavoro in Martesana", entrambi incentrati sul tema dell’occupazione. Oggi questo percorso ci consegna un primo importante risultato: il protocollo promosso da nove Amministrazioni comunali (Bussero, Carugate, Cassano d'Adda, Cassina de’ Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Cologno Monzese, Gorgonzola, Inzago, Vimodrone) per la costruzione di "azioni concrete volte ad arginare e contrastare la crisi del lavoro che sta penalizzando i cittadini e le piccole, medie e grandi imprese della zona".

Leggi tutto: Mi piacerebbe lavorare

A pochi giorni dalla manifestazione di sabato 29 novembre a Roma, presentiamo la nuova edizione del foglio d'informazione di Sinistra per Cernusco. Un numero tutto digitale che ruota intorno a tre capisaldi della Sinistra: il lavoro, l'istruzione e la salute.

In questo numero parleremo di come abbiamo declinato questi temi sul nostro territorio. Parleremo di azioni concrete per contrastare la crisi del lavoro, della volontà di sostenere le eccellenze educative per valorizzare il mondo della scuola e della salvaguardia della sanità pubblica come diritto fondamentale.

La quarta pagina di questo numero è poi dedicata al percorso dell'Altra Europa. Dopo il bel risultato alle elezioni europee e l'esito delle regionali dello scorso week end, possiamo affermare con più convinzione quanto sia necessaria la creazione di un unico soggetto a sinistra, vivo e credibile. Un soggetto per cui noi siamo già pronti a lavorare.

Leggi tutto: Il nostro foglio informativo è tutto digitale

Questo è il messaggio di solidarietà inviato oggi alla segreteria nazionale della FIOM da parte di Sinistra per Cernusco. Il Capogruppo Danilo Radaelli aveva già espresso solidarietà alla FIOM dai banchi del Consiglio comunale, durante la seduta di ieri, mercoledì 29 ottobre.

Carissime/i Compagne/i,
Sinistra per Cernusco esprime la propria solidarietà nei confronti dei lavoratori della AST Terni e dei dirigenti sindacali che ieri sono stati aggrediti a Roma senza validi motivi, mentre manifestavano in difesa del loro posto di lavoro e dei loro diritti.

Gli eventi degli ultimi giorni portano alla luce una visione dei rapporti tra istituzioni e parti sociali che non condividiamo. Riteniamo sempre doveroso, da parte di chi ha responsabilità di governo, cercare e favorire il dialogo con tutti i soggetti vivi e rappresentativi presenti nella società. Questo principio generale, che dovrebbe essere nel DNA di un partito di centro sinistra, ha ancora più senso in un periodo di grave crisi economica.

Leggi tutto: Né con i manganelli né con il sarcasmo

Fino al 5 novembre è possibile presentare la richiesta di adesione al Forum Partecipativo di consultazione del PLIS Est delle Cave. Sul sito del Comune di Cernusco s/N si possono scaricare l'avviso pubblico e la richiesta di adesione.

Possono inviare richiesta di adesione al Forum i seguenti soggetti:

  1. i rappresentanti designati dalle associazioni ambientaliste presenti nei territori dei Comuni costituenti il Parco iscritte agli albi delle associazioni dei rispettivi Comuni e da essi riconosciute;
  2. i rappresentanti designati dalle associazioni degli agricoltori presenti nei territori dei Comuni membri del Parco;
  3. i rappresentanti di gruppi e/o comitati di cittadini che presentino richiesta al Comitato di Gestione previo accoglimento dello stesso Comitato;

Leggi tutto: Plis delle Cave - È ora di spendersi

La chiusura del Punto Nascita dell'ospedale Uboldo di Cernusco va bloccata!
La scelta della giunta regionale lombarda è tre volte sbagliata:

  1. colpisce un reparto che funziona bene;
  2. danneggia la sanità pubblica (facendo un grande regalo al San Raffaele);
  3. non è parte di un piano di rilancio e di riorganizzazione complessivo del sistema socio-sanitario della zona Adda-Martesana.

Come se ciò non bastasse, questa scelta avviene in un momento di estrema precarietà dei vertici dell'Azienda Ospedaliera di Melegnano, da anni segnata da continui avvicendamenti e attualmente commissariata in seguito alla sospensione di Direttore generale e Direttore amministrativo, in quanto coinvolti in un'inchiesta giudiziaria.

Siamo di fronte a criticità che abbiamo evidenziato anche in una interrogazione presentata dal capogruppo di SXC, Danilo Radaelli, alla fine dello scorso giugno, esprimendo "la forte preoccupazione rispetto al futuro degli ospedali per il cronico svuotamento di interi plessi, la continua chiusura di reparti, la riduzione delle prestazioni ambulatoriali nei distretti lasciando largo spazio a insediamenti privati". Riportiamo qui di seguito il testo dell'interrogazione e le risposte del Sindaco Comincini e del Commissario straordinario dell'AO di Melegnano, Dott.ssa Marina Gerini.

Leggi tutto: La chiusura del Punto Nascita va bloccata!

In questi giorni abbiamo letto con stupore le parole della signora Paola Malcangio, apparse sulla stampa locale.
Stupore per quella che sembra una parziale e strumentale ricostruzione degli avvenimenti, volta a sostenere un inconsistente teorema su un assessorato ai Servizi Scolastici inconcludente ed inefficiente.
Ci chiediamo come possa la signora Malcangio affermare che il Patto della Scuola si sia "risolto in un consesso di accoliti di partito e associazioni di parte", quando proprio il Collegio Docenti del suo Istituto Comprensivo ha aderito il 13 maggio scorso alle linee operative del “Manifesto Patto per la scuola”.
Restiamo poi perplessi nel leggere che l'Amministrazione Comunale sarebbe irresponsabilmente chiusa davanti alle esigenze delle famiglie delle classi a modulo della scuola primaria di via Mosè Bianchi. Cosa chiedono i genitori? La riattivazione del servizio mensa nei giorni di non rientro. Peccato che tale servizio sia stato soppresso lo scorso fine Giugno proprio dal Consiglio d'Istituto di cui la signora Malcangio è membro!

Forse è naturale che la signora Malcangio, da anni consulente di Amministrazioni di centrodestra, si dimostri tanto insofferente per le scelte dell'attuale giunta cernuschese. Riteniamo però inaccettabili semplificazioni di questo tipo, soprattutto da parte di chi conosce o dovrebbe conoscere bene i fatti. La scuola, luogo di eccellenza per la formazione dei nostri ragazzi, non può diventare strumento per polemiche di piccolo cabotaggio. Per questo siamo decisamente stanchi di un assurdo protagonismo, già visto all'opera qualche mese fa con il presunto "caso mense", sollevato non a caso dal marito ed ex sindaco Paolo Frigerio.

Leggi tutto: Sulla pelle della scuola

Il 28 settembre si apriranno le urne per l'elezione del Consiglio Metropolitano e prenderà il via il nuovo ente che sostituirà la Provincia di Milano.
Dei tre milioni di abitanti interessati a questo nuovo ente, sono veramente pochi quelli a conoscenza di questa scadenza elettorale, prima di tutto perché i "normali" cittadini non saranno chiamati al voto. I 24 rappresentati saranno infatti scelti dai sindaci e dai consiglieri dei comuni che entreranno nella città metropolitana milanese.

Agli inizi degli anni '90, l'istituzione delle città metropolitane era stata pensata come strumento di partecipazione, finalizzata ad affrontare la gestione dei servizi di area vasta. Le norme approvate dal governo Renzi (la cosiddetta “Legge Delrio”), in un goffo e inefficace tentativo di spending review, hanno prodotto invece un nuovo ente del tutto simile alla provincia, ma senza legittimazione democratica e popolare, di cui peraltro non si conoscono ancora funzioni e competenze.
La Città Metropolitana nasce, quindi, depotenziata e in un quadro di generale indeterminatezza. Eppure questo nuovo ente potrebbe essere un valido sostegno ai comuni che, come il nostro, sono impegnati in progetti per il rilancio della buona occupazione e dell'economia o per la salvaguardia del territorio, dei parchi e dell'agricoltura.

Leggi tutto: Il mio voto per la nuova Città Metropolitana

Come portavoce di Sinistra per Cernusco vorrei puntualizzare alcune inesattezze, comparse in questi giorni sui giornali locali, rispetto al voto in Consiglio Comunale dello scorso 28 luglio sull'atto d'indirizzo relativo all'ampliamento del Centro Commerciale Carosello.

La nostra posizione e' quella riassunta nell'intervento del nostro Consigliere Comunale Danilo Radaelli e rappresenta la sintesi del dibattito all'interno di Sinistra per Cernusco.
Con questa posizione abbiamo aperto con i Circoli di Rifondazione Comunista della zona e con la Segreteria Provinciale un confronto che prosegue serenamente e proficuamente in vista delle scelte finali e definitive sulle questioni in oggetto.

Infatti, come già ricordato dal nostro Consigliere nell'intervento del 28 luglio, non e' in discussione la nostra contrarietà al modello dei Centri Commerciali e il nostro voto non può essere confuso con un giudizio positivo e definitivo sul progetto. È nostra intenzione proseguire con la discussione, a partire dall'atto di indirizzo approvato e dal percorso di partecipazione, che dovranno seguire sia il Sindaco che la Giunta intera.

Leggi tutto: Carosello - Alcune inesattezze

Riportiamo l'intervento e la dichiarazione di voto del Consigliere Comunale Danilo Radaelli del 28 Luglio, in relazione all'atto d'indirizzo relativo all'intervento a carattere commerciale riguardante il Centro Carosello:

INTERVENTO
Buonasera a Tutte e Tutti.
Il 30 giugno il Sindaco ha annunciato in quest’aula di aver ricevuto la richiesta, da parte della proprietà del Centro Commerciale “Carosello”, di avviare la procedura per l’approvazione di un “Accordo di Programma per la realizzazione di interventi di riqualificazione e di adeguamento del sistema della mobilità connessi alla realizzazione di un intervento a carattere commerciale riguardante il Centro Carosello e le aree limitrofe”. Quella stessa sera il Sindaco spiegava di voler coinvolgere, se pur non fosse obbligato da un punto di vista normativo, l’intero Consiglio Comunale fin dall’inizio del percorso. In particolare chiedeva un atto di indirizzo. Un documento che dicesse all’Amministrazione Comunale se procedere alla definizione dell’Accordo di Programma oppure no e, in caso positivo, all’interno di quali “paletti”. Sinistra per Cernusco accoglie innanzitutto positivamente questa scelta di metodo. Davanti a quelle che abbiamo già definito “chiacchiere da bar di neo-ambientalisti”, la nostra Maggioranza ha scelto di non chiudere questo progetto nelle segreterie dei Partito che sostengono la nostra Amministrazione. Questo percorso, che crediamo virtuoso e di qualità, si è voluto applicarlo fin dai primi passi, cioè fin da quando si doveva scegliere se sedersi ad un tavolo di trattativa oppure no.

Leggi tutto: Carosello - Nessuna cambiale in bianco

Nelle scorse settimane la società Eurocommercial, proprietaria del Centro Commerciale Carosello, ha inoltrato alle Amministrazioni Comunali di Cernusco e Carugate la richiesta di avviare la procedura per l'approvazione di un "Accordo di Programma per la realizzazione di interventi di riqualificazione e di adeguamento del sistema della mobilità connessi alla realizzazione di un intervento a carattere commerciale riguardante il Centro Carosello e le aree limitrofe". Come annunciato dal Sindaco durante la seduta di lunedì 30 giugno, il Consiglio Comunale della nostra città sarà chiamato ad esprimere un parere su questa richiesta entro fine luglio. Non si tratta di un passaggio obbligato, ma di una scelta in nome della trasparenza e della partecipazione democratica.

Prima di qualsiasi discussione nel merito del progetto, Sinistra per Cernusco ritiene necessario prendere adeguata visione della proposta dalla proprietà del Centro Commerciale Carosello, per una valutazione che andrà necessariamente rapportata alle politiche di governo del territorio sia locali che di scala sovra-comunale.

Leggi tutto: Carosello - Creiamo vincoli forti e definitivi

Dal sito dell'Osservatorio democratico sulle nuove destre, abbiamo appreso di un ritrovo di un gruppo nazi-fascista e marcatamente razzista, gli Hammerskin, che si dovrebbe tenere il prossimo sabato 14 giugno, tra Carugate, Brugherio e Cernusco. Il gruppo si raduna a sostegno del partito greco di estrema destra Alba Dorata, i cui dirigenti sono stati perseguiti e incriminati per istigazione all’odio razziale, etnico e religioso. Gli Hammerskin sono dichiaratamente razzisti e xenofobi con una piattaforma che si ispira alla filosofia psicopatica e criminale del Ku Klux Klan statunitense.

Lunedì sera padre Efrem Tresoldi in Biblioteca, all’interno delle iniziative della Festa delle Culture, ha narrato la triste e tragica storia dell’apartheid in Sudafrica, grazie alla sua esperienza di missionario comboniano (cernuscointercultura.blogspot.it). Sembrava si parlasse di un qualcosa di risolto nel passato, ma il passato ritorna, come insegna la storia.

La notizia è già stata ripresa da alcuni organi di informazione locali e dai social networks, attivando anche le istituzioni locali. Come cittadini esprimiamo la forte preoccupazione per un raduno di esaltati, estremamente lontani dai valori democratici della Costituzione e della convivenza civile. Chiediamo quindi che il Prefetto e le autorità competenti si adoperino per impedire questo raduno sedizioso.

Leggi tutto: No al raduno neonazista!

Riportiamo una sintesi dell'intervento del Consigliere Comunale Danilo Radaelli del 7 Aprile, in relazione al bilancio di previsione 2014/2016:

Il quadro di finanza pubblica entro cui è nato il Bilancio che stiamo per approvare, è per l'ennesima volta peggiore ed estremamente diverso da quello degli anni precedenti.
Il governo Monti aveva azzerato totalmente i trasferimenti da parte dello Stato, in una sorta di federalismo al contrario. Il governo Letta, per far fronte ad assurde promesse elettorali di un pezzo della sua maggioranza, prima aveva messo in piedi il pasticcio dell'abolizione dell'IMU e poi aveva costruito una nuova tassa, la TASI, che fino a poche settimane fa rimaneva un rebus indecifrabile perfino per gli addetti ai lavori. Non ce ne vogliano gli amici del PD, ma anche il nuovo governo Renzi, al di là degli annunci altisonanti, per le rassicurazioni date a Berlino, non ci fa immaginare nulla di meglio per il prossimo futuro.

Questa fredda fotografia crediamo sia di per sè la risposta più efficace a chi nei mesi scorsi aveva puntato il dito sulla nostra maggioranza accusandoci di aver frenato lo sviluppo della città dopo gli anni scoppiettanti del centro-destra. L'Italia è cambiata. Sono almeno 6 anni che i Comuni si trovano nell'occhio del ciclone, un occhio fatto di continui e progressivi tagli ai trasferimenti dal Tesoro, di negazione della capacità impositiva locale e addirittura di conferimento del ruolo di esattore per conto dello Stato, tipo sceriffo di Nottingham, di vincoli del patto di stabilità interno che si fanno sempre più stringenti e stupidi.
In questo scenario, amministrare una città come Cernusco è ogni anno sempre più complesso - figuriamoci rispetto a dieci anni fa!! - e in tutta onestà riteniamo un successo il fatto di essere riusciti ad elaborare un bilancio in grado di garantire ai cittadini certezze sulla rete di servizi sociali e  scolastici e alla struttura comunale un quadro di riferimento per l’azione amministrativa.

Leggi tutto: Bilancio 2014/2016 - È il momento per fare un salto di qualità

Come promesso nelle scorse settimane, Sinistra per Cernusco aprirà nei prossimi giorni le porte della sua nuova associazione. Mercoledì 12 marzo alle ore 21 si terrà un incontro pubblico presso la sede di via Fatebenefratelli 9.
La serata sarà dedicata a due importanti temi:

- SCUOLA E CULTURA - Relazione di Rita Zecchini sulle attività svolte dal suo assessorato e sui prossimi appuntamenti;

- ASSOCIAZIONE SINISTRA PER CERNUSCO - Prossime tappe;

 

L'appuntamento, inizialmente previsto per il 5 marzo, è stato posticipato di una settimana per i necessari approfondimenti legati alla questione mense scolastiche.

I prossimi incontri aperti, come previsto, si terranno ogni primo mercoledì del mese.

Sinistra per Cernusco esprime il proprio rammarico per la decisione del Sindaco Eugenio Comincini di non concedere il patrocinio del Comune all'incontro “Donne e autodeterminazione. C’è davvero libertà di scelta oggi?” organizzato dal Gruppo UDI "Donnedioggi" - Cernusco e Martesana.

Rammarico per la decisione di non valorizzare un momento d'informazione e confronto su un argomento così attuale come quello delle condizioni in cui le donne si trovano a decidere se avere o no un figlio. Al centro del dibattito ci saranno la legge 194, la sua applicazione e i problemi derivanti dall'obiezione di coscienza dei medici, ma anche le difficoltà di chi vuole avere un figlio, a partire dalla crisi, dal lavoro e dalla carenza di strutture per l'infanzia.

Leggi tutto: Iniziativa UDI: Sbagliato negare il patrocinio

Mercoledì 26 febbraio alle 18.00 si è tenuto un incontro pubblico finalizzato ad informare i cittadini cernuschesi sul servizio di refezione scolastica. All'incontro, voluto dall'Amministrazione Comunale, erano presenti l’Assessore all’Educazione Rita Zecchini, il Sindaco Eugenio Comincini, il Dirigente ai Servizi Scolastici del Comune Giovanni Cazzaniga, la tecnologa Cristina Valli, la dietista del ASL Franca Brambilla, l'assistente sanitaria del ASL Raffaella Albani e il responsabile dell'azienda Gemeaz per Cernusco.

I tantissimi genitori e insegnanti presenti, che hanno riempito l’Auditorium Paolo Maggioni, hanno avuto modo di esporre i propri dubbi e preoccupazione agli ospiti presenti, ottenendo spiegazioni sulla qualità dei pranzi serviti nelle scuole cittadine. Si è dedicato ampio spazio al tema dei controlli effettuati, da cui è emerso che nell'ultimo anno sono state rilevate dalla Dottoressa Valli una decina di non conformità di lieve importanza rispetto al capitolato concordato, tempestivamente segnalate dagli uffici comunali alla società Gemeaz, che ha risposto e ha attivato azioni correttive nei modi e nei tempi previsti. Per i procedimenti già terminati, nessuna non conformità rilevata ha mai messo in pericolo la salute degli studenti e degli insegnanti e nessuna non conformità rilevata si è presentata in controlli consecutivi, prova quindi di un sistema efficace di verifica e di un processo volto ad un miglioramento continuo del servizio erogato.

Leggi tutto: Incontro pubblico sul servizio di refezione scolastica

In occasione della cena alla Cascina Nibai di sabato 15 febbraio, a cui hanno partecipato più di cento simpatizzanti, abbiamo presentato l'edizione di febbraio del foglio d'informazione di Sinistra per Cernusco, in distribuzione in questi giorni a tutta la cittadinanza cernuschese.

In questo numero abbiamo parlato molto del lavoro: di quello che stiamo facendo per l'occupazione e le imprese sul nostro territorio con le RSU e le amministrazioni locali della Martesana e della raccolta di firme per una proposta di legge mirata a far ripartire l'economia in Italia. Abbiamo dato grande spazio anche alla gestione del territorio e allo sviluppo di una Good Economy, basata sui prodotti di qualità locali. Parlando di questi due temi, abbiamo voluto anche segnalare sei esperienze italiane che stiamo studiando con attenzione. Una pagina è stata poi dedicata ad un primo bilancio del nostro Assessore Rita Zecchini sul mondo della scuola e della cultura cernuschese. In ultimo abbiamo voluto dare un primo accenno alla bella candidatura di Alexis Tsipras a Presidente della Commissione Europea.

Nella prima pagina della pubblicazione è stato presentato anche il nuovo simbolo dell'associazione, dal quale è stato tolto il riferimento a partiti nazionali, lasciando spazio alle braccia alzate di colori diversi, immagine che più di altre rappresenta quel senso di apertura, partecipazione e democrazia presente in Sinistra per Cernusco, riassunto nel principio "una testa, un voto".

Leggi tutto: In distribuzione il nuovo foglio informativo

In questi ultimi 5 anni, la crisi economica ha avuto riflessi tragici nel mondo del lavoro, anche vicino a noi. Il segno più evidente è il calo dell’attività delle imprese della Martesana, con conseguente diminuzione delle ore lavorate e aumento degli esuberi: nel 2012 si è registrata infatti una flessione nelle assunzioni del 12%, con una diminuzione maggiore per il lavoro più stabile (-16% tempo indeterminato) e per i giovani. Il caso più emblematico è il polo di Cassina de’ Pecchi (Nokia Siemens e Jabil), che negli ultimi 10 anni ha perso 2500 posti di lavoro.
Partendo da questi dati, alcune Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) e alcune Amministrazioni comunali della Martesana hanno lanciato un appello per costruire una rete territoriale, con lo scopo di avanzare proposte concrete per sostenere le imprese e la buona occupazione, sia con azioni di pressione su Governo e Regione, sia con progetti sperimentali a “filiera corta”. Per dare visibilità a questa collaborazione è stata organizzata una grande manifestazione che il 14 dicembre ha visto sfilare, da Cassina a Cernusco, un corteo a cui hanno preso parte centinaia di lavoratori e cittadini, le RSU, la FIOM, i sindaci e gli assessori dei 10 Comuni che hanno aderito all’iniziativa.
Una manifestazione di solidarietà alle lotte sindacali e di opposizione alla chiusura delle fabbriche, ma soprattutto un primo passo di un percorso molto concreto per non lasciare soli i Comuni e i lavoratori di  fronte alla crisi.
Siamo convinti che le risposte non si possano trovare riducendo ancora una volta i diritti e gli stipendi dei lavoratori, smantellando lo Statuto dei Lavoratori e la Costituzione, per avvicinarci sempre più ai trattamenti dei lavoratori del Terzo Mondo. Bisogna cambiare le regole del gioco, per impedire che siano sempre e soltanto i soldi pubblici a salvare le grandi imprese e le grandi banche, indebitando le casse statali. Le conseguenze sono note: tagli allo stato sociale, aumento delle diseguaglianze sociali, più povertà (in Italia sono saliti a 9 milioni coloro che sono in difficoltà economica).

Leggi tutto: Lavoro in Comune

La qualità di una città si misura anche nella sua dinamicità, nella capacità di favorire gli incontri, lo sviluppo delle relazioni umane e nella vivacità culturale che vi si respira. Per la qualità di una città l’offerta commerciale, costituendo un richiamo rilevante, ricopre quindi un ruolo fondamentale. Per questo motivo la nostra maggioranza ha voluto costruire una “regia” in grado di valorizzare queste attività economiche.

La politica si è fatta soggetto attivo in questo settore favorendo la creazione del Distretto del Commercio, contribuendo all'organizzazione di eventi come lo “sbaracco”, partecipando al progetto della carta “Valore in Comune” e, il 19 dicembre scorso, approvando definitivamente la variante al Piano di Governo del Territorio (PGT) riferita al settore commerciale, che da un lato favorirà il piccolo negozio di vicinato e dall'altro lascerà fuori dalla porta i grandi centri commerciali. L’approvazione della variante può diventare uno stimolo per avviare nuove esperienze legate al cosiddetto mondo della food economy, uno dei pochi settori in Italia che non ha risentito della crisi e che negli ultimi anni ha registrato una notevole crescita.

Leggi tutto: Da food economy a good economy

Riportiamo una sintesi della risposta dell'Assessore Rita Zecchini ad una domanda di attualità, nel Consiglio Comunale del 13 Febbraio, sullo stato delle mense scolastiche cernuschesi:

Ringrazio dell’opportunità di parlare del servizio mensa, un tema molto delicato che riveste una grande importanza da un punto di vista educativo e della salute; per questo ritengo necessario fare un po’ di ordine e riportare nel giusto ambito le varie questioni che sono state riportate sugli organi di stampa creando falsi allarmismi.
Vorrei distinguere due tematiche: quella della sicurezza alimentare e quella della gradibilità dei cibi proposti nelle mense scolastiche.

Sicurezza alimentare:

Al fine di garantire un pasto igienicamente sicuro, nutrizionalmente equilibrato e buono da mangiare, il Comune, in via autonoma e nel rispetto delle competenze istituzionali, struttura nel corso dell’anno un costante monitoraggio sulla qualità della ristorazione scolastica tramite un qualificato servizio di controllo del rispetto degli standard igienico-sanitari e qualitativi prescritti dalle vigenti normative e dal capitolato speciale d’appalto.

Leggi tutto: Mense Scolastiche - Un po' di ordine

Riprendiamo da dove c’eravamo lasciati. In questi mesi abbiamo continuato il processo di trasformazione di Sinistra per Cernusco da lista elettorale ad associazione: è stato scelto un nuovo simbolo (qui di fianco), un portavoce, scritto uno statuto e tra poche settimane verrà organizzata la prima assemblea costitutiva. La casa delle tante anime della Sinistra cittadina è finalmente pronta. L’abbiamo voluta aperta e accogliente, unitaria e plurale. L’abbiamo pensata autonoma dalle formazioni nazionali, uno spazio pubblico in cui valga semplicemente il principio “una testa, un voto”, indipendentemente dalla militanza o meno in un partito. Sarà la casa dei democratici e degli antifascisti, di chi difende e vuole applicare la Costituzione Italiana, di chi tutela il territorio e i beni comuni, di chi si schiera al fianco di lavoratrici e lavoratori, di chi sostiene la scuola e la sanità pubblica. Ci impegneremo nella politica locale, senza dimenticare che la vita non finisce ai confini della nostra città. L’associazione Sinistra per Cernusco si aprirà quindi alla città, per essere ancora più viva e più capace di ascoltare chi non vorrà seguire il facile richiamo dell’antipolitica.

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